Parma, un caffè con RadiorEvolution, la radio che rEvoluziona…

Sono circa una quindicina gli studenti ed ex studenti dell’Università degli Studi di Parma che da qualche anno collaborano a RadiorEvolution, progetto radiofonico e multimediale no profit in costante evoluzione…Un caffè preso in un […]

Sono circa una quindicina gli studenti ed ex studenti dell’Università degli Studi di Parma che da qualche anno collaborano a RadiorEvolution, progetto radiofonico e multimediale no profit in costante evoluzione…Un caffè preso in un bar del centro con tre degli autori e conduttori fa da guida a questo post.

Il logo di RadiorEvolution

Il logo di RadiorEvolution

 

ACCADE che il sogno e il caso generino cose buone che mutano forme definendosi e migliorandosi nel tempo. Capita di mettersi in cammino senza chiedersi troppo dove si sta andando, muovendosi sorretti da entusiasmo, curiosità, gusto del passo e spirito di gruppo. Così è successo per l“unica web radio universitaria” di Parma.

Si chiama RadiorEvolution, si scrive con la “e” maiuscola, a sussurrare un‘idea che accompagna il progetto, quella di evoluzione che rivoluzionaIl concetto è rappresentato anche nel logo: una radio con le cuffie ornata da una inconfondibile “e” con i tratti da scimmietta. 

Il disegno è datato 2009, anno di nascita della radio,”ideato da un amico, così come fu sempre un amico a mettere online la prima release del nostro sito spiega Barbara, conduttrice di Pijama Party, una delle sette trasmissioni oggi fruibili su radiorEvolution.it, in formato podcast.

RR NEL CURRICULUM- Voce calda e ben impostata-noto.“proprio quella che si si aspetta da una speaker”, Barbara mi accoglie in un bar di via D’Azeglio insieme ad altri due ragazzi del team. Accenna vagamente a collaborazioni con altre realtà radiofoniche per le quali sta tentando di perfezionarsi. Sta facendole anche grazie alla sua esperienza con RadiorEvolution. Lei c’è dall’inizio, da quando-riunito da un’iniziativa di un sindacato universitario-un gruppo formato da amici e sconosciuti decise di mettersi in prova a tempo indeterminato con parole, musica, cuffie, mixer, microfono, ben 4 anni fa.

Parma. RadiorEvolution, la radio che rEvoluziona. Immagine dal profilo facebook della radio

Parma. RadiorEvolution, la radio che rEvoluziona.
Immagine dal profilo facebook della radio

Da allora, per Barbara come per altri, RR è stata palestra e passione quotidiane per informazione, testa, impegno e fantasia. Lo è ancora, fa parte del portfolio che inizia a spendere fuori…Ha studiato in questa città e a Padova, poi è tornata a vivere a Piacenza, dove è nata. Si muove tuttavia ancora a registrare i suoi podcast al Campus, all’Area delle Scienze, nello ”stanzino climatizzato freddo d’inverno e caldo d’estate” , dalle parti di Chimica, dove la radio ha sede, ufficiale ma  tutt’ora transitoria.

ALFREDO, CREATIVO- “Speriamo in una nuova sede più in centro, stiamo lavorando per questo, mi spiega Alfredo, molisano. A Parma da otto anni è uno studente di restauro e conduce un programma di attualità e politica. Mentre discorriamo mi è subito chiaro di essere davanti a un sognatore, uno di quelli costantemente teso verso qualcosa, che è con noi concedendosi un break con quelle idee che lo pigliano all’improvviso rapendolo. Ha gli occhi grandi, di quelli che si spalancano per dare spazio a sempre nuove visioni.

FRANCESCO- Seduto con noi c’è anche Francesco. In radio si occupa di poesia e cultura. Non potrebbe essere altrimenti: ci ascolta senza tanto prendere parola, senza pretese di protagonismo. Pare uno di quelli che sa guardare sotto pelle, rilassare, comprendere, perdonare.

CONNESSIONI FRUTTUOSE- L’impressione è che questi ragazzi riescano ad assecondare ciascuno la propria natura e coordinarsi sostenendosi l’un l’altro nel rispetto del progetto come delle proprie attitudini. Il sentore è che sia lo stesso per almeno buona parte del resto di RR, quelli che così si raccontano sul sito:

pazzi che trasformano bici in postazioni radio itineranti, esperti musicali, amanti delle bolle di sapone, gente che scrive per giornali on line di musica, arte e anche per quotidiani, appassionati di carote, giovani impegnati contro il razzismo, montatori di palco per Baglioni e i Pooh, medici in erba, fan degli 883, psicologi mancati, restauratori come se piovesse … e veniamo da almeno 10 regioni diverse!

Parma. RadiorEvolution, la radio che rEvoluziona. Immagine dal profilo facebook della radio

Parma. Circolo Arci Zerbini. RadiorEvolution, la radio che rEvoluziona. Immagine dal profilo facebook della radio

 

(AUTO) REGIA-Scrivono i testi delle puntate da sé,  poi registrano e curano anche la regia, meglio definibile “auto-regia“, perché da soli alternano col mixer la propria voce a brani musicali accuratamente selezionati, senza che ci sia nessuno da un’altra parte del vetro a farlo per loro. Infine pubblicano i podcast sul sito e li distribuiscono sui social network. Su facebook gestiscono un account di redazione e una fan page piuttosto seguiti. Su twitter sono meno attivi, ma provano ad esserci. Fondi dell’Università per le attività culturali* li aiutano a pagare la SIAE.  A introdurre e commentare le puntate del suo podcast Francesco usa anche musica distribuita sotto CC, creative commons. Gli suggerisco di attingere anche da Jamendo, sito che ben si presta all’uso. Annuisce, lo conosce. “Certo, non è semplice”, spiegano gli altri. “Ascoltare i tanti pezzi a disposizione su siti come Jamendo, per lo più tutti sconosciuti, richiede una dose di tempo che non sempre possiamo permetterci, dovendo anche pensare a fare tutto il resto”:

LA RADIO COSTA. CHI PAGA?- SIAE, dunque, poi microfoni, mixer, gadget regalati a pubblico e amici,  banner, locandine, stampe, trasferte. RR ha delle spese. Basta un giro veloce su facebook  per rendersi conto dello sforzo e della cura nel promuovere l’immagine del proprio“brand”, che costa più di qualcosa in termini di euro, oltre che di impegno e fantasia di ci lavora gratuitamente. Per scelta i ragazzi di RR non ospitano pubblicità altrui sul proprio sito. Vanno avanti in gran parte grazie al sostegno all’Ateneo, partecipando puntualmente al bando per attingere ai fondi destinati alle attività culturali*. Mentre prima erano sotto le ali dell’udu, il sindacato universitario intorno e dentro al quale si sono formati come gruppo, ora si sono costituiti in associazione propria, quella di “radiorEvolution”, appunto. È con questo nome che al prossimo giro concorreranno alla richiesta di finanziamento

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Il team di RadiorEvolution, radio universitaria di Parma. Foto da Facebook

NON SOLO RADIO- I ragazzi del team RR non si occupano solo di produrre e post-produrre i podcast. Per promuoversi, racimolare qualcosa e, soprattutto, per divertirsi sperimentandosi, non si risparmiano nemmeno nei djset in alcuni locali di Parma. Pare che concludano le serate intonando Maledetta primavera sotto ai lampioni, non sarebbe male incrociarli  in uno di quei momenti…La prima volta che ho incontrato uno di loro, però, era da solo. In piena notte in una strada del centro a un tratto ho notato un ragazzo con le cuffie che intervistava tre artiste che avevano appena concluso un concerto, registrandone le dichiarazioni a caldo, fuori dal locale…Sembra che il tipo non sia nuovo a iniziative di street journalism del genere.

(ALTRE) SODDISFAZIONI- Lo racconto anche a loro, Barbara, Alfredo, Francesco. Siamo sempre seduti al bar, tra un caffè ed una coca ghiacciata. A fine chiacchiera chiedo loro di dirmi qualcosa di cui vanno orgogliosi. “Prima di tutto quella di essere costantemente disponibili ad imparare, migliorarci. Cresciamo divertendoci. Possiamo anche permetterci il lusso di sbagliare, perché ancora non ci prendiamo sul serio. Abbiamo presenziato al raduno delle radio universitarie a Prato, di recente siamo stati allo Squinterno Festival di Berceto, partecipazione che abbiamo trasmesso anche in video in streaming e su twitter,  con livestream/twitcam . La scorsa edizione del BoulevArt siamo stati lì con uno stand… Personaggi interessanti intervistati? ”Sì, qualcuno, anche  famoso”…

L’ultimo? A questa domanda mi rispondo da sola curiosando sul sito. Trattasi di Max Gazzè, fermato di recente a fine concerto, a Vieste, per un’ intervista firmata Lucrezia Costantino

Per visionare nel dettaglio questa gallery visitate il profilo facebook di RadiorEvolution, a quest’indirizzo. Inutile tentare di ingrandire le immagini qui. Un avverso problema tecnico oggi vi impedirà di farlo.

La foto di copertina è di foto di Manuele Montali, che così la commenta: RadiorEvolution, “musica per giovani cervelli”. Testimonial eccezionale: “la Giovannina, solo 97 anni”.  

Se invece avete voglia di musica e di vedere e sentire un djset speciale dei ragazzi schiacciate su play e godetevi lo spettacolo.
È un frammento dalle esibizioni del team RR allo Squinterno Festival di Berceto. Buona visione!

 

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